Liceo scientifico E. Curiel (Pd) 2018-2021

[2021]

Africa, questa sconosciuta“, questo il titolo del nuovo incontro organizzato il 28 gennaio 2021 dall’Associazione di Promozione Sociale Voci Globali presso il Liceo Curiel di Padova, in collaborazione con la prof. di Storia e Geografia Sofia Tisato, che ha visto coinvolta la classe II G.

Il corso, tenuto dalla direttrice di Voci Globali Antonella Sinopoli, è stato organizzato nell’ambito del progettoPadova, città della pace e dei diritti umani“ III edizione, tra le iniziative dell’Assessorato alla Cooperazione Internazionale e Pace per le scuole secondarie di II grado della città.

A causa dell’emergenza Covid-19, e della forzata permanenza in Ghana di Antonella Sinopoli, la lezione è stata condotta a distanza da Accra, la capitale del Paese. All’incontro ha presieduto anche la Dirigente scolastica Michela Bertazzo, dimostrando ancora una volta la particolare sensibilità ai temi sociali di questo Istituto.

Alla lezione ha fatto seguito un progetto della classe che ha visto la realizzazione di lavori multimediali su siti di rilevanza storica e artistica in Mali, Zimbabwe, Ghana, Etiopia, isola di Zanzibar.

Mercati ad Accra, immagine di Wikimedia Commons.

[2018]

Ancora un incontro nelle scuole per l’associazione Voci Globali che il 18 dicembre 2018 ha incontrato la classe 3^H del Liceo Curiel. Anche questa volta il nostro corso (lezione frontale di 2 ore) su Diritti Umani e Giornalismo Partecipativo è stato organizzato nell’ambito del progettoPadova, città della pace e dei diritti umani“, tra le iniziative dell’Assessorato alla Cooperazione Internazionale e Pace per le scuole secondarie di II grado, organizzate in occasione dei 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (10 dicembre 1948) e dei 100 anni dall’Armistizio firmato proprio a Padova il 4 novembre 1918.

Nelle intenzioni dell’assessorato far sì che “l’anniversario del centenario della dichiarazione di pace a conclusione della Grande Guerra diventi, oltre che consapevolezza delle sofferenze che le guerre producono, un momento significativo della diffusione della cultura della pace tra i popoli.

Date le premesse, un’ampia parte del corso si è focalizzata sull’evoluzione storica dei Diritti Umani, mettendo in luce quanto in realtà sia antica l’aspirazione alla giustizia tra gli uomini, con esempi di molto precedenti alla firma della Dichiarazione Universale. Testimonianze ne sono il Cilindro di Ciro, VI secolo a.C, a celebrazione dell’imperatore persiano che alla conquista di Babilonia emanò delle leggi che – tra le le altre cose – vietavano la schiavitù del popolo sottomesso e ne garantivano la libertà di religione, o la Carta di Manden, riconosciuta come uno dei primi esempi, se non il primo, di Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. A emanarla fu Soundiata Keïta, imperatore mandingo, fondatore dell’Impero del Mali, nel 1236. Ciò dimostra anche come la prerogativa dei diritti non sia esclusivamente occidentale.

Ma quella dei diritti umani è naturalmente una questione attualissima e per molti versi sempre più problematica. Oggi vi entrano aspetti che possiamo definire nuovi, per l’irrompere della questione ambientale e dei diritti ad essa collegati; il corso si è concentrato sulla tematica, caldissima in termini politici, del diritto alla libertà di movimento (art.13, 22 della Dichiarazione).

Sono state presentate e discusse varie questioni tra cui la percezione del fenomeno migratorio in Italia, la distinzione spesso evocata tra rifugiati e migranti economici, il tema della libertà di movimento in relazione al potere del proprio passaporto, aspetto poco noto tra i ragazzi e che ha suscitato molte curiosità e domande.

Tra gli aspetti di fondo che spesso motivano le migrazioni, la colonizzazione commerciale, lo sfruttamento economico, i conflitti e la povertà. Il corso si è concluso con una breve disamina del recente Decreto Sicurezza e le preoccupazioni che esso pone sul fronte dell’equità e dei diritti dei migranti.

Siamo grati alla professoressa Chiara Deppieri per averci coinvolto, ma soprattutto ringraziamo i ragazzi della 3^H che si sono dimostrati non solo attenti ma anche partecipi: per noi è stata una soddisfazione lavorare con loro.